Descrizione
IL RESPIRO DELLE MASCHE di Luigi Manlio Motta –
La nebbia è tornata nel Canavese.
Un uomo viene trovato morto. Sul corpo, un segno tracciato con calce e cenere. Accanto a lui, poche parole in latino. Non sembra una firma. Sembra un messaggio. Quando arriva un secondo cadavere, identico nella sua inquietante precisione, Corrado Lanza capisce che non ha davanti un assassino qualsiasi. Qualcuno sta seguendo uno schema. Qualcuno vuole che quei delitti vengano letti. E allora Lanza chiama Carlo Vargas, ex commissario capo ruvido e ironico, lontano dalla Questura da tre anni. Vargas ha un metodo tutto suo: osservare ciò che gli altri trascurano, seguire le linee invisibili che uniscono dettagli apparentemente lontani. Perché, secondo lui, quando qualcuno costruisce una storia, lo fa per chi dovrà comprenderla.
Ma quale storia?
La risposta potrebbe essere nascosta in un archivio. O in una memoria rimasta sepolta per più di cinque secoli. Adele, abituata fin dall’infanzia a nascondere ciò che vede e sente, entra quasi per caso in un gruppo di studio dedicato a donne accusate di stregoneria nel Quattrocento.
Le carte cominciano a parlare con il presente. Una frase compare dove non dovrebbe. Una testimonianza contraddice l’altra. Un dettaglio dimenticato torna alla luce.
E mentre Vargas cerca di ricomporre le sue diagonali, Adele comprende che qualcuno non sta riportando alla luce una storia antica. La sta riscrivendo.
Quando la verità dipende da chi racconta i fatti, capire che cosa è realmente accaduto può essere più pericoloso che trovare un assassino.
LUIGI MANLIO MOTTA: torinese d’adozione, ha una formazione umanistica e filologica. Autore di saggi critici, porta nella narrativa l’esperienza della ricerca universitaria, trasformando documenti, memoria e contraddizioni in materia per il noir. Il respiro delle masche è il suo primo romanzo.


